La Valigia del Parto: cosa portare in ospedale

Ho vissuto con ansia la preparazione della valigia perché rappresentava l’avvicinarsi del momento in cui avrei partorito, e allo stesso tempo desideravo averla pronta, per conoscere finalmente il mio bambino e iniziare questa nuova vita. Ci ho messo ben due mesi per completarla… dal settimo al nono mese.
Preparare la valigia del parto ha acquisito per me un valore terapeutico, transizionale e ho capito che le difficoltà che riscontravo erano dettate dalla paura… la paura di ciò che sarebbe successo, di come avrei affrontato il parto e di come avrei fatto con un piccolo esserino bisognoso delle mie attenzioni e cure.
Quando ho finalmente chiuso la cerniera della borsa ho sentito di esser pronta a vivere quell’esperienza.

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Ma ora vediamo cosa serve davvero.

La Borsa del Parto per la Mamma

Il primo consiglio che vi do è di farvi regalare (o di regalarvi) le borse della Mustela, sono di 3 formati ed in ognuna di esse si trovano diversi prodotti per l’igiene del neonato davvero superbi.
Potrete poi, una volta svuotati, usarli per l’ospedale, per dividere le vostre cose dalle sue, e ancora più avanti per il passeggino. Carino no?

Per il parto è preferibile una T-shirt comoda e lunga, magari in cotone. Scegliete una con una scritta, un disegno… insomma un modello che vi faccia sentire bene e che sia allo stesso tempo “adatta allo scopo”, quindi non preziosa.

Per i giorni successivi portate un paio di camicie da notte o di pigiami con dei bottoni davanti o uno scollo a V profondo, che possano essere quindi comodi per allattare.

Sarà necessaria una vestaglia o un coprispalle, perché nonostante negli ospedali solitamente la temperatura è molto alta, appena dopo partorito potreste avere molto freddo a causa della perdita cospicua di sangue.

Per quanto riguarda i reggiseni da allattamento è consigliabile aspettare che arrivi la montata lattea perché è difficile prevedere di quanto aumenterà il vostro seno. Se però senza non potete stare optate per reggiseni senza ferretto, di cotone morbido.

Serviranno anche pantofole o infradito, in base alla stagione, io avevo preso queste havaianas scontatissime e comodissime. Per le pantofole preferite comunque qualcosa senza pelliccia interna.

Calzini corti in cotone. Potrebbero chiederveli da portare in sala parto per norme igieniche, o servire a voi se avete freddo

Mutande post parto, almeno 5. Vi sconsiglio quelle di carta perché sono davvero scomode, parlo per esperienza.
Scegliete invece quelle di rete.
Non vi propongo le mutande con assorbente incorporato perché se voleste cambiare solo l’assorbente sprechereste anche la mutanda, visto che lo sostituirete molte volte al giorno, specialmente all’inizio.

Assorbenti post parto, straconsigliati i Saugella perché morbidi, in cotone traspirante e davvero comodi.

Consigliatissimi i panni carta per il bidet dei primi giorni. Io non li avevo credendo che fossero inutili e mi sono dovuta ricredere.

Sempre per il bidet potete usare un sapone ultra delicato alla calendula.

Da non dimenticare… per una Valigia del Parto davvero completa

Accappatoio per la doccia e asciugamani di diverso formato; elastici per capelli (fondamentali!); cuffiette per la musica e le varie telefonate, meglio ancora se bluetooth; caramelle o barrette energetiche per il travaglio e durante i primi giorni (quando si allatta si ha una fame da lupi); acqua; tutto l’occorrente per il beauty, quindi dentifricio, spazzolino, spazzola per i capelli, shampoo e bagnoschiuma, deodorante, ecc…

Per allattare c’è chi consiglia coppette assorbilatte e paracapezzoli, ma solitamente la montata lattea arriva quando sarete già a casa, vi serviranno probabilmente dopo pochi giorni quindi portatene giusto qualcuna. Stessa cosa per i paracapezzoli che non a tutte servono.

Extra : durante la mia gravidanza ho seguito un corso di yoga e respirazione e ho trovato molto utili alcuni consigli che vi riporto qui.
L’olio essenziale alla lavanda è il rilassante per eccellenza, potete usarlo durante tutta la gravidanza in un diffusore per ambienti, un umidificatore, oppure versare qualche goccia su un fazzoletto da tenere sotto il cuscino, o ancora su mani e polsi. Io l’ho usato anche in ospedale.
Vi farà sentire subito meglio, provare per credere.

Altro spunto sempre dal corso è di creare delle playlist ad hoc per il travaglio: io ne avevo due che sento tutt’ora quando voglio rilassarmi (quando scrivo ad esempio) ed è stato bello sentirle nelle ultime settimane di gravidanza e poi in ospedale. A dire il vero le ascoltiamo ancora oggi, ci sono delle canzoni che sembrano calmarlo!

Vi riporto qui la mia come esempio.

La Borsa del Parto per il Bebè

Prima di tutto va detto che dovrete dividere i cambi del vostro bambino in dei sacchetti dove mettere cognome, nome e numero del cambio. Utilissimo quindi questo corredino.

Vediamo poi cosa inserire:

5 body di cotone: vi consiglio di scegliere dei body che abbiamo la possibilità di allargarsi sul collo, questo perché provano fastidio quando si sentono infilare qualcosa dalla testa, almeno all’inizio.

5 tutine con piedino, in base alla stagione (ma ricordatevi che in ospedale fa caldo)

3 calzini in cotone. Questi che vi porto come esempio sono bellissimi e di ottima fattura. (Mia suocera è rimasta molto colpita! ;)) Ci sono di vari colori.

1 cappellino di cotone, ci sono di vari colori.

  • Pannolini: di taglia 2 (dai 3 ai 6 kg, dal momento che i neonati, in media, nascono già di 3 kg.
  • 2/3 bavaglini

Questo è tutto, ovviamente cercate le informazioni relative all’ospedale scelto in modo da avere tutto il necessario.

Buona preparazione!

A presto

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